domenica 7 giugno 2009

Finita la PRATICA.. Adesso TEORIA!!!

Dai ragazze adesso è ora di studiare un pò, per arrivare a settembre con la mente allenata :D
Un bel ripasso sulla nostra materia preferita: La PALLAVOLO! Anche il Mister è invitato a tornare un pò sui libri :P
Il tratto fondamentale ve lo metto qui sotto (citando e ringraziando il blog del Righetto's Team e trasversalmente quello del Volley Senigallia per la dritta) e alla fine vi linko il testo completo.. e anche qualcos'altro.. Da imparare bene!.. e da ridere! :D





RUOLI
  • Alzatore - È il giocatore più anziano, più puffo e più esperto di tutta la squadra. Faceva già l'alzatore quando Garibaldi unificò l'Italia e non viene sostituito nemmeno in caso di morte. Se sei il secondo alzatore, mi dispiace per te. Il suo compito è quello di far rizzare il membro dei propri compagni in modo tale che risultino più incisivi in attacco. In una parola: Onnipresente.
  • Ala - Si pensa che questo giocatore sia un angelo caduto dal cielo: per volare ha bisogno di un suo simile, ma in 2 sanno risollevare la squadra nei momenti più difficili. Avrebbe bisogno di stare un po' più coi piedi per terra. Ectoplasma.
  • Centrale - Questo giocatore è sempre in mezzo ai coglioni, ostacola i propri compagni e ruba loro un sacco di palloni preziosi credendosi sempre al centro dell'attenzione. In seconda linea viene sempre sostituito dal libero perché troppo vecchio per abbassarsi sulle ginocchia per ricevere. Egocentrico.
  • Opposto - Ruolo assolutamente fittizio, per riempire il sesto posto lasciato vuoto in campo. Deve semplicemente spostarsi per lasciare spazio agli altri, a volte può anche fungere da sponda per attacchi ad effetto scenografico garantito. Comparsa.
  • Libero - Il libero può fare quel cazzo che gli pare basta che si pulisca i piedi prima di entrare in palestra. Di solito è anche il più giovane della squadra e per questi motivi viene discriminato dai suoi compagni invidiosi che lo costringono ad indossare una maglietta diversa dal colore ambiguo e prescelto per beccarsi sul muso tutte le schiacciate avversarie, che tanto è giovane ed è di gomma. Rimbalzo.
  • Allenatore - È il settimo giocatore in campo. Se non fosse per l'età e per quel maledetto mal di schiena giocherebbe anche lui assieme ai suoi figliuoli, invece è costretto a starsene comodamente seduto in panchina sorseggiando birra, fumando sigari cubani e sbraitando insulti ai propri giocatori, all'arbitro, agli avversari, agli spettatori, alle mamme dei giocatori, dell'arbitro, degli avversari, degli spettatori, presunte passeggiatrici notturne. Rottame.
  • Arbitro - Creatura maligna che diventa tale in quanto incapace di giocare o per le sue modeste dimensioni (anche di virilità) o per il suo abbondante giro vita. Da pochi anni è stata inoltre introdotta una regola a tutela dell'ordine professionale che prevede che per diventare arbitro bisogna essere universalmente riconosciuti come babbei e o non più alti di un metro e trenta o non più leggeri di un quintale e venti. Generalmente nessuno dei direttori di gara ha mai letto il manuale di gioco (esso è infatti tramandato da secoli per via orale) e spesso tendono a favorire la squadra con la maglietta più variopinta o con i giocatori più bassi (per una specie di senso di solidarietà).
  • Arbitro femmina - Creatura ancora più malvagia dell'arbitro. La selezione per diventare arbitro femmina è durissima: oltre alle clausole previste per l'arbitro ve n'è un'altra: essere brutti come pustole. L'arbitressa è quindi una donna vergine con una voglia spasmodica di uccello. Questa voglia non è però soddisfabile e quindi è generalmente incanalata come rabbia verso chiunque le stia a pochi metri dal trespolo. Da evitare assolutamente!
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